La vasca, Alex Britti

1 mese, Torino

 

  • Un salamino
    Era arrivato a casa mia all’una di notte, di ritorno da un weekend a casa dei suoi. Io dovevo alzarmi presto: gli dissi che non c’era bisogno che se ne andasse con me. Prima di uscire gli lasciai la colazione: marmellate, biscotti, yoghurt, miele e un pezzetto di crostata fatta da una mia amica. Lui per ringraziarmi, mi lasciò un “acconto” nel frigo: un salamino che gli aveva dato sua madre.
  • Un poster con due operai
    Eravamo andati a teatro, l’avevo invitato io. Lui nel foyer aveva trovato questo poster molto ironico, con i due uomini che ammiccavano. Quella sera ero melanconica, pensavo al futuro. Tornati a casa lui mi regalò quel poster per farmi ridere. Ce l’ho ancora appeso sul frigo.
  • Marshmallows a forma di cuore
    Si trasferiva all’estero e non voleva una storia. Però voleva che lo andassi a trovare. Io avevo esitato, ma poi mi ero decisa: proviamoci, anche senza garanzie.
    Glielo dissi. Lui, per qualche oscura ragione, nelle ore successive mi trattò malissimo. Poi, per farsi perdonare disse che mi avrebbe comprato tutti i dolci che volevo (sono molto golosa) e io scelsi i Marshmallows.
  • L’asciugamano giallo
    Ha le frange ed é di spugna: lo usava quando veniva da me. “Mi ricorda l’odore di pulito di casa” mi aveva detto la prima volta che glielo avevo dato. Era sempre a sinistra sullo scaldasalviette, accanto al mio azzurro.
  • La lettera che gli ho dato quando è partito
    Il giorno prima ci eravamo lasciati male e non volevo che finisse così. Quando tornai a casa piansi, dormii pochissimo. La mattina scrissi quella lettera, prima al pc (per poterla conservare anch’io) e poi a mano, per dirgli tutto quello che – di bello – non ero mai riuscita a comunicargli a parole.
  • Qualcosa in più
    La sera in cui mi disse che partiva ero stata tentata di fare quello che so fare meglio: lasciar perdere tutto, che le partenze sono il cliché della mia vita e non so come gestirle.
    Invece gli ho chiesto di venire da me e quella notte mi ha detto “Ti vorrò sempre bene perché sei buona”.
    Non lo sapeva, ma con quella qualità – che tutti attribuivano a mio padre, mancato anni fa – ha fatto tornare a posto un pezzo di me.
  • Cosa vorresti dirgli?
    Vorrei dirgli che mi dispiace che non siamo riusciti a trovarci. Che quando ci penso mi arrabbio perché certe volte capitano le persone giuste nel momento sbagliato. Vorrei fargli capire che per me hanno significato tanto quelle settimane insieme. Vorrei anche dirgli grazie, ma temo che non capirebbe.
    Quando se n’è andato un amico mi ha chiesto: “Allora lui ti ha spostata?”. E io ho capito che sì, lui mi ha spostata davvero.
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