Michelle, The Beatles

2 anni, Londra, Cannes, Beirut

  • La macchina fotografica
    Londra, anni ’60. Mi ero trasferita da Milano. Una sera andiamo da The Purple Pussycat, la discoteca in Finchley Road, con un’amica francese. Lei mi presenta suo cugino. Ci piacciamo, ci frequentiamo, dopo qualche mese mi regala questa. In quei giorni sentii Michelle dei Beatles, dalla radio, per la prima volta on air.
  • La poesia d’amore 
    Era un pilota della Lufthansa, viaggiava molto. Quando tornava trovavamo il tempo per stare insieme. Eravamo innamoratissimi. Una volta mi scrisse questa, una poesia in inglese arcaico. Ogni tanto la leggo a voce alta. Ha un bel suono.
  • La collana
    Dovevamo sposarci: per farlo, io dovevo andare a trovare la mamma di lui, a Beirut. Andai, vissi nella casa di lei, dove lei mi insegnò il suo mestiere: estetista. Dormivo, mangiavo, stavo sempre con lei. A Natale finalmente lui rientrò a Beirut e mi regalò la collana.
  • Qualcosa in più
    Dopo qualche mese lo lasciai: davvero dovevo vivere a Beirut con sua madre e lui in giro per il mondo? Se c’era una città, casomai era Milano. Non ci sentimmo né scrivemmo per 4 anni. Una sua lettera che mi chiedeva come stessi mi arrivò il giorno prima del matrimonio con un altro uomo. La stracciai. 
  • Cosa vorresti dirgli?
    Non ti ho dimenticato. Il voto è per la tua energia e i tuoi sogni.
  • Valuta il tuo partner: 3/5
  • Soundtrack:


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