Personal Jesus, Depeche Mode

2 anni e 8 mesi, Roma

  • Frontiere In(di)visibili
    L’ho trovata in un modo bizzarro, su un gruppo Facebook di compravendita di libri. Io l’università l’avevo finita, a lei serviva questo libro e io lo vendevo. Mi è piaciuta da subito, così ho provato a chiederle se le servivano anche gli appunti del corso, o i riassunti. Da lì un caffè, poi un cinema, poi quasi tre anni insieme.
  • Il Giardino dei Finzi-Contini
    È stato il primo libro che le ho regalato. La vedevo come Micol e mi piaceva pensare che ci fosse una similitudine tra le due storie d’amore. Ore spese a parlare, passeggiate, lei più intraprendente di me e avvezza alle decisioni brusche, ma allo stesso tempo fragile ed eterea, come fosse fatta di cristallo. Quando mi ha lasciato di punto in bianco ho pensato che avrei dovuto prevederlo.
  • Cecità
    Il libro che ho comprato per le nostre prime vacanze. Lo abbiamo letto insieme sulle assolate spiagge della Grecia. Venti giorni tra le isole, incontrando meno di dieci persone al giorno. Ad accompagnarci le nostre voci che leggevano Saramago, anche noi immersi in quella sorta di sospensione dalla civiltà. Nonostante tutto rimarrà sempre un ricordo bellissimo.
  • Kafka sulla spiaggia
    Nell’ultimo periodo della nostra storia si era appassionata di cultura giapponese e ripeteva che avrebbe voluto cominciare a leggere qualcosa di giapponese, così, visto che mancavano pochi mesi all’estate comprai questo per essere “il prossimo libro delle vacanze”. Il libro è rimasto così come l’avevo comprato.
  • Diari di Josè Lezama Lima
    Per il mio ultimo compleanno passato insieme lei mi regalò Paradiso, di Lezama Lima. Pochi mesi dopo essere stato lasciato sono andato a Cuba, dovevo mettere più distanza possibile tra me e lei, dovevo riuscire a togliermela di dosso (non ci sono riuscito).
    A L’Havana ho fatto la cosa più sbagliata del mondo, le ho comprato questo libro come souvenir. Un regalo che lei non ha mai voluto accettare.
  • Qualcosa in più
    Ancora non so cosa sia successo. Perchè mi abbia lasciato. Col tempo che passa mi sono rassegnato ad accettare l’idea che sia andata così e che a volte non ci sono motivi validi, cause giuste, a volte è così e basta …
  • Cosa vuoi dirle?
    Spero troverai qualcuno che ti legga i libri come tu li leggevi a me.
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