The Rip Tide, Beirut

The Rip Tide, Beirut

5 anni, Salerno

 

 

  • Il CD

Il suo cd, il suo primo regalo. Un po’ egocentrico, ho pensato, ma i suoi modi un po’ timidi e titubanti non mi hanno fatto pensare a un uomo presuntuoso, ma solo a un ragazzo molto tenero e aperto a farsi conoscere e a farmi conoscere il suo grande amore: la musica.

  • La polaroid in cornice

Le polaroid sono state il filo rosso di tutti i nostri viaggi. La prima che mi è stata regalata, però, era di un viaggio solo suo. Questa foto mi è piaciuta e mi piace perché è molto simile a lui: un po’ malinconica, elegante e “sospesa”. L’orizzonte, in fondo, è così, con quella prospettiva che ti fa restare in attesa e sperare che qualcosa di bello arriverà.

  • Il quadernetto

La sua prima piccola dichiarazione, dopo qualche mese di frequentazione. All’improvviso, in una libreria.

  • La bambolina giapponese

Gli sembravo una giapponesina, diceva sempre. Un pensiero portato da un suo weekend a Milano che conteneva una sorpresa: un vano portabigliettino con un messaggio d’amore. Quella calligrafia non l’ho mai capita!

  • Il disegno

Un suo disegno, il nostro abbraccio circolare e due biglietti per Parigi. Amavo il suo talento e gli ho sempre chiesto dei disegni. Questo, uno dei pochi, lo trovo ancora fantastico, pieno d’amore e di noi.

  • Qualcosa in più

La foto è volontariamente un po’ sfocata e contiene solo oggetti dei primi anni della nostra storia poiché, col senno di poi, posso dire che l’affetto e l’attrazione, diventati sempre più forti, hanno offuscato la ragione e non ci hanno permesso di accettare il fatto di non aver saputo trasformare una storia in relazione, prolungando un’agonia che doveva interrompersi molto prima.

  • Cosa vuoi dirgli? Che non lo odio

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  • Soundtrack: 

     

     

 

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